Donne vestite da uomini, ragazze che sembrano ragazzi, dagli anni ’30 ogni tanto compaiono sul nostro schermo e sempre provocano un brivido di eccitazione. Forse perché sono le star più belle, dalla Garbo a Marlene Dietrich, a indossare lo smoking o l’abito cappa e spada oppure perché lo scambio di genere confina sempre con il sogno proibito che tutte e tutti qualche volta coltiviamo nel più segreto dei nostri sogni. Gli anni ’30 vedono ben tre film che sottilmente, seppur in stile hollywoodiano, provocano uno slittamento dei sensi fra ciò che vediamo e ciò che in segreto possiamo intuire. Poi un abisso che si spalanca praticamente fino al ’92 dove nell’”Orlando” , tratto dal romanzo di Virginia Woolf, timidamente ricompaiono donne che diventano uomini e poi di nuovo donne. Ma il vero giro di boa avviene con “Bound”, chi avrebbe mai potuto pensare che l’eleganza stilizzata dello smoking di “Marocco” sarebbe stata sostituita dalla canottiera alla Marlon Brando di una bella idraulica? Piera Zani |