Sono molte le donne che nella nostra comunità sono apparse come delle migranti. Da un passato terosessuale, spesso sposate con figli, sono diventate lesbiche. I loro percorsi sono diversi e non sempre ben rappresentati nella nostra cinematografia.
La coda degli anni ’70, l’onda lunga del femminismo, ha cercato, seppur con incertezze stilistiche e sicurezze un po’ dogmatiche, di tratteggiare il profilo di donne che hanno scelto di entrare in relazione con altre donne, oscillando, come è avvenuto nella vita, fra personale e politico. Forse perché in quegli anni il personale era davvero politico.
Piera Zani |